domenica, 21 giugno 2009

Di certo non scriverò qualcosa di originale,tutto ciò che leggerete son cose che vi ho già detto o che conoscete bene perché vi riguardano,o meglio,siete stati i veri ed unici protagonisti.

Allora perché scrivo?

Perché per fortuna c’ero anche io,e in questo modo posso rivivere per l’ennesima volta le emozioni che hanno portato alla formazione di questo gruppo meraviglioso.

Eh si..Un gruppo meraviglioso che si è sempre prefissato “obiettivi sportivi “a dir poco ambiziosi per la nostra  realtà  ,e che, alcune volte, è riuscito addirittura  a raggiungerli.

Ma ciò che m’inorgoglisce di più è che SEMPRE  siamo andati vicini a toccarli, li abbiamo sfiorati.

Ci siamo accorti che puntare in alto ,sfiorare la vetta e non raggiungerla ,non è un fallimento bensi’ è l’unico modo per potersi  lasciare alle spalle un percorso straordinario.

Ora per un attimo fatelo come sto facendo io ….Ve lo meritate,voltatevi indietro e rivivete questo percorso…

 

 

 

Immagino che ognuno di voi lo stia ripercorrendo in modo diverso,gli sia rimasta impressa una tappa piuttosto che un’altra delle nostre  innumerevoli  piccole grandi imprese.

Di sicuro le emozioni sono però le stesse che sto vivendo  io e sono quelle che ci accomunano e ci danno la consapevolezza di quanto può essere gratificante non porsi mai dei limiti.

Starete  magari  pensando ad una finale ,ad una coppa alzata,a quelle partite che nessuno si aspettava di vincere o di andarci cosi’ vicino, ad una difficoltà superata,ad un momento intenso vissuto insieme.

A me vengono in mente una serie infinita di sorrisi che ho visto nei vostri volti  anche nei momenti e nei luoghi più impensabili e che mi danno la certezza che oltre ad aver vinto la classifica del girone,abbiamo anche vinto la classifica della squadra che ha sorriso di più.

E’ chiaro che qui potevamo contare di fuoriclasse del calibro di Buscaroli o del “Sole” ,di superatleti che riescono a ridere e piangere contemporaneamente (Davide, Jack,Ricky M.),o che non riescono a trattenere la proverbiale compostezza dopo una azione strepitosa di gioco o una “bomba”insperata(Lory,Rocchi.Mattia).

Professionisti nell’arte di sdrammatizzare come Ricky C.,Andrea,Fabio oppure nel dare il giusto peso alle cose senza dover per forza offendersi per nulla (Francy).

Anche io,incontrandovi, mi ero posto un obiettivo al dir poco ambizioso.

Quello di conoscervi uno ad uno individualmente, ma soprattutto COLLETTIVAMENTE,poter interagire in questo vostro mondo che così tanto mi attrae.

Per fare questo mi sono dovuto mettere i panni di allenatore e vi giuro che mi  sono impegnato per essere all’altezza di questo ruolo, perché quando ci si trova davanti ad una cosa meravigliosa,si cerca sempre un modo per esserne degni e per poter dire di essersela meritata e che non sia stata solo fortuna.

Questa squadra ,ha dimostrato quest’anno di avere un’altra qualità eccezionale oltre alle altre che avevo già citato l’ultima volta che scrissi di voi,(rispetto,spirito di squadra,solidarietà):

VOI RIUSCITE A FARE IN MODO CHE CHIUNQUE ENTRI NEL VOSTRO GRUPPO RIESCA IN UN ATTIMO A DARE IL MEGLIO DI SE’ SIA DAL PUNTO DI VISTA UMANO CHE SPORTIVO.

E così ecco come in poco tempo ,ragazzi diversi  ma ugualmente eccezionali come Elia,Michele,Alessandro ,Massimiliano e Lorenzo hanno trovato  le condizioni per potersi fare apprezzare in tutte le  sfaccettature del loro carattere,lasciando a me e a voi  un ricordo indimenticabile e una amicizia da poter coltivare nel tempo  .

Questo gruppo rende tutto migliore e lo stesso farà con i prossimi allenatori e con i nuovi componenti che avrà.

Quest’anno ,di quella maschera da allenatore che ho dovuto indossare per raggiungere o avvicinarmi al mio obiettivo ,era rimasto ben poco,e credo che per voi fosse già chiaro ,dall’inizio, che di trucco si trattava.

Ed è per questo che davvero non so come ringraziarvi di essere comunque stati al gioco,di non averla mai messa in discussione,permettendomi in questo modo di poter toccare il vostro mondo senza dovermi snaturalizzare ,regalandomi quel rispetto che non vi ho mai imposto,ed aggiungendo negli anni con spaventosa semplicità ,quello invece doveroso nei confronti dei vostri compagni.

Una bellissima storia la vostra,quasi una favola alla quale  sembra, guardando gli infortuni di quest’anno,mancare un lieto fine.

E per fortuna che manca,perché semplicemente non è la fine di nulla e gli infortuni non sono altro che degli ostacoli,che per quanto dolorosi,sono sempre presenti nei percorsi straordinari.

Ora possiamo di nuovo guardare avanti,fieri di ciò che abbiamo lasciato indietro e che porteremo sempre con noi e pronti ad avvicinarsi  o a raggiungere i nostri sogni.

postato da: daddy23 alle ore 18:41 | Permalink | commenti (20)
categoria:
venerdì, 15 agosto 2008

Poi ci sono i momenti in cui son più forte,non lucido,solo un po'piùforte.

Tipo stamattina,Tipo ora.

Ora vorrei deporre le armi ,perché anche l’ultima stoccata, di nome rabbia, non ha fatto altro che colpire me stesso.

Nella continua ricerca di una ragione a tutto questo dolore ,ho deciso di creare un mondo,anche perché,come dice lo psichiatra ,qui lo fanno in molti.

Il centro di questo mondo non potevo che essere io, no?E’ normale....

Tutto inizia con l’incontro di Utopia.

Utopia è tutto ciò che credi  non poter dare o  ricevere nella vita.

Nel mio caso quindi era sincerità,perfezione,lacrime,amore e sesso.

Utopia è anche una scusa per nascondersi,basta darle  delle sembianze umane,darle un nome comune,immaginare la sua voce,i capelli,l’odore della pelle,ed il gioco è fatto.Utopia ti fa quasi diventare utopia.

Ma l'utopia è una creazione degli uomini,e quando Utopia ha tolto la maschera è stato come assistere ad una metamorfosi al contrario.

Una farfalla che diventa bruco.

Questa cosa non l’avevo prevista,o meglio,non volevo vederla.

Sarebbe bastato che la farfalla fosse morta prima ,oppure che  si fosse trasformata  lontano dai miei occhi.

Però questo è il mio mondo e quindi è tutto una mia creazione.

 Forse ho  bisogno di una delusione,di una farfalla che si rivela un bruco,per non prendermi la colpa del fatto che non ho  palle sufficienti per affrontare la vita.

Mi serve per non mettermi più in discussione,per non espormi,per scappare,per vomitare adosso ad altri  la mia codardìa.

Hai sempre avuto un senso.

Non immagini che male fa però.

postato da: daddy23 alle ore 21:41 | Permalink | commenti (16)
categoria:
venerdì, 08 agosto 2008

E’ servito tanto tempo ed è il tempo l’unica cosa che ho.

Hai ragione a dire che non vivo ed è per questo che mi cibo  della vita degli altri ,però ora,grazie al tempo e a te che me lo hai concesso,è tutto un po’ più chiaro.

Mi sono accorto di aver mangiato carne morta perché i vivi non hanno il tempo per raccontare quanto sono vivi perché son troppo impegnati a vivere.

D’ora in poi,tanti silenziosi battiti di ciglia a scandire il tempo ricordandomi la tua bellezza.

 

 

postato da: daddy23 alle ore 01:49 | Permalink | commenti (3)
categoria:
martedì, 22 luglio 2008

“Attenzione,treno in transito ,non oltrepassare la linea gialla”.

 

L’attrazione si mischia all’altra attrazione.

Basta toccarla quella linea e già un pò il cuore accelera.

E poi arriva,veloce e potente,ed ecco il risucchio, l’attrazione sull’attrazione,a dare ancora piu’ importanza a quella linea.

Una linea gialla,un confine,vitamorte benemale amoreodio giustosbagliato sbagliatogiusto odioamore malebene mortevita.

In quegli istanti lo vedo il confine,quindi c è,Esiste..

E’ l’unico momento in cui lo distinguo chiaramente,anche se non so da quale parte c è l’odio e da quale c è amore.

La confusione mi sta paralizzando.

Datemi una linea gialla su cui camminare,non voglio più sentire niente,non voglio sbagliare e non voglio  nemmeno avere  ragione, ora.Giuro.

Devo camminare.

 

 

postato da: daddy23 alle ore 23:29 | Permalink | commenti (14)
categoria:
lunedì, 14 luglio 2008

Tutto ciò che inizia quasi come un gioco,tutto ciò che è scoprire,tutto ciò che è fiducia,tutto ciò che è solidarietà,tutto ciò che è paura,tutto ciò che è sorriso,abbraccio,bacio,tutto ciò che è una scritta sulla pelle,tutto ciò che è indelebile ma può diventare  macchia,tutto ciò che ti scalda,tutto ciò che vedi in una cornice di un’alba e di un tramonto, tutto ciò che sogni prima di assopirti,tutto ciò che sogni dopo esserti assopito,tutto ciò che sembra complicità,tutto ciò che sembra certezza,tutto ciò che ti salva nel momento in cui pensi di aver sbagliato sempre tutto,tutto ciò in cui ti appoggi,tutto ciò che ti rende fiero mentre dai il meglio di te per capire,tutto ciò che pensi di aver capito,tutto ciò che non capisci perché non puoi,tutto ciò che non ti ferma lo stesso.

Tutto ciò che non mi ferma lo stesso?

postato da: daddy23 alle ore 17:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 25 aprile 2008
Immagine 230

Sai cosa si dice quando si sta cosi?

Pensa a qualcosa di bello, pensa a qualcosa per cui vale la pena continuare,pensa che questo mondo ha ancora tanto da darti.

La cosa buona è che questa ricerca è diventata facile e immediata,ha un nome un cognome e un volto.

Non è solo un immagine,una splendida vista,un ricordo di una esperienza indimenticabile.

Quando Oreste ci portò in questa spiaggia a vedere il tramonto tutti e tre dicemmo:

“Che bello”.

Mi accorsi di averlo detto solo perché sentii una voce sovrapposta a quella  degli altri 2.Io pensavo di aver solo sospirato.

Poi il silenzio.

Il silenzio ha un fascino particolare quando è inevitabilmente spontaneo..Sei li’ che parli di tutte le cazzate possibili e immaginabili,e poi in un attimo ti blocchi,ti paralizzi.

Il Silenzio può essere bellissimo ,come quando t’investe mentre guardi qualcosa di magnifico,può essere intimamente distruttivo quando, curioso, rispondi al cellulare e senti la voce singhiozzante di una tua amica che non sa come dirtelo,ma che appena ti dice quel nome smetti anche tu di respirare ,anche se tu lo fai solo per un attimo .

In quella foto non ci siamo noi.Sarebbe stata meno bella,più sporca,contaminata ,meno pura.

Credo che quando ti guardi allo specchio,vedi una immagine distorta perché non riesci a concentrarti sul tuo  splendido volto,gli occhi si perdono nel resto,e tu non riesci più a distinguere l’uno dall’altro.

Io invece,mentre parlavo di nulla in chat e in msn,non ho avuto il tempo di confondermi  perché è arrivato il Silenzio.

Che bello.

postato da: daddy23 alle ore 21:24 | Permalink | commenti (9)
categoria:
venerdì, 11 aprile 2008

Un tipico commento che avrebbe potuto scrivere anche lui,L'angelonero ,il re degli Eroi,colui che ha come unico obiettivo la vostra attenzione.

E allora ad ogni  piu’ innocua domanda vi risponderà parlando del cemento,del buio,delle strade isolate,dei tagli che si fa,del fatto che come posacenere usa il suo corpo,dell’importanza dello sbattesimo e dello sbattere battere baciareletteretestamento.

E tu?

Tu ,come tutti rimarrai incantato ,ipnotizzato ,ammaliato dal suo modo inconsueto di rispondere a quel tuo “come stai?” ,ti verranno brividi,palpitazioni,voglia di entrare nella sua oscurità,e cercherai in ogni modo di avvicinarti al suo mondo, di paragonarlo al tuo piccolo ,insensato modo di rispondere bene o male a seconda di come effettivamente ti senti.

Sentirai quasi eccitamento mentre ti prostri ad ascoltare il suo monologo e ti ciberai delle sue esperienze , per poter sopravvivere alla tua anoressica,squallida,normale vita.

E lui?

Lui si nutre di te,di me e di tutti i suoi seguaci dispensando finto interesse nelle tue sciocchezze,e magari gli fai quasi una ridicola tenerezza quando, abbagliato da cotanto buio ,provi timidamente ad emulare il suo linguaggio.

E io?

Io basta. Non mi taglio e non mi tagliano gli altri,anche se ho degli squarci in tutti i miei organi, ma quelli non si vedono per “fortuna”.

Si,sono ancora affascinato dal tuo modo di scrivere,dalla tua cultura,dalla tua continua ricerca di un dolore forte che non riesci più a trovare.

Qualche pezzettino di me te lo farò ancora mangiare in cambio della tua carne surgelata ma nel frattempo inizierò ad apprezzare e a rimanere spiazzato dalla bellezza delle semplicità,della banalità ,della CHIAREZZA.

Sto crescendo finalmente!

Quasi preferisco che tu mi risponda che stai bene con un sorriso da ebete perché in fondo voglio piu bene a te che al tuo dolore.

postato da: daddy23 alle ore 23:54 | Permalink | commenti (6)
categoria:
mercoledì, 26 marzo 2008

Ho conosciuto persone straordinarie,soprattutto tu,che lo sei anche per altre mille cose.

Ciò che rende straordinarie queste persone è il fatto che hanno dovuto raggiungere la cima del dolore ad una velocità stratosferica.

Questa cosa li rende tristi e probabilmente marchiati per sempre,impossibilitati forse a raggiungere la vera felicità.

Ma da quella cima si vede tutto,da cosi’ in alto si ha la percezione della vita,si vede piccolo ciò che è piccolo,e grande ciò che si avvicina alla cima,ciò che si avvicina a loro.

Se fossi una persona straordinaria,farei come loro,mi metterei a cercare persone sulle cime più alte ,quelli che ci sono arrivati alla propria, stessa ,velocità stratosferica.

Mi sentirei legato a loro,perché non si arriva li’, cosi’ in fretta, casualmente,riconoscerei quei tratti del loro viso ,e ad ogni tratto potrei dare un nome e forse anche un cognome.

E poi,come potrei non stimarli?come potrei non sentirmi in qualche modo attratto? In fondo hanno raggiunto la cima e sono vivi!

Si vede tutto da lassu’ ,però quando si guarda in basso non lo si riesce a fare per vedere  gli altri,viene istintivo guardarci solo per accorgersi che in qualche modo ci si è arrivati,per esserne giustamente fieri e orgogliosi.

L’unica cosa che le persone straordinarie non riescono a vedere,sono gli altri modi per raggiungere la vetta ,non riescono a vedere quelli che la raggiungono lentamente,magari per tante piccole cose che li hanno costretti ad arrampicarsi passo per passo,lentamente.

Arrivati alla cima,questi ultimi,sono troppo stanchi per alzarsi in piedi e capire dove sono,rimangono li’ in ginocchio con il volto rivolto verso il basso a ripercorrere il proprio estenuante viaggio,senza esattamente aver la percezione dell’altitudine.

Vedono tutti questi omini sulla parete della montagna,e poi alzano lo sguardo dalla loro posizione genoflessa e vedono gli altissimi ,uomini straordinari.

 

postato da: daddy23 alle ore 21:18 | Permalink | commenti (1)
categoria:
domenica, 16 marzo 2008

Non ho piu paura delle coltellate mortali.Vorrei solo sapere quante ne devo aspettare prima di accasciarmi,di perdere i sensi,di poter stare bene.

Non ho piu paura di andare forte in macchina,non ho paura degli incidenti.Vorrei solo sapere fino a quanto devo contare prima di potermi addormentare sereno.

Ho bisogno di riposare,magari su una collina,insieme a jones il suonatore,insieme a te che avrai conservato il calore nelle mani in quel corpo cosi freddo.

Vorrei conoscere il mio tempo di scadenza,vorrei sapere entro  quando sarà preferibile non consumarmi,vorrei fare il countdown nel calendario,segnare di rosso i giorni passati e contare quelli che restano.

Così avrebbe senso consumarsi,resistere. Morire o stare bene...Bastano  queste come alternative.

Com è che non riesci piu a volare?Come è che non riesco piu  a volare.

 non c entri nulla D.

Ora lo sai

postato da: daddy23 alle ore 23:17 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 11 marzo 2008

Il giallo di Gravina.

postato da: daddy23 alle ore 22:04 | Permalink | commenti (2)
categoria: