Di certo non scriverò qualcosa di originale,tutto ciò che leggerete son cose che vi ho già detto o che conoscete bene perché vi riguardano,o meglio,siete stati i veri ed unici protagonisti.
Allora perché scrivo?
Perché per fortuna c’ero anche io,e in questo modo posso rivivere per l’ennesima volta le emozioni che hanno portato alla formazione di questo gruppo meraviglioso.
Eh si..Un gruppo meraviglioso che si è sempre prefissato “obiettivi sportivi “a dir poco ambiziosi per la nostra realtà ,e che, alcune volte, è riuscito addirittura a raggiungerli.
Ma ciò che m’inorgoglisce di più è che SEMPRE siamo andati vicini a toccarli, li abbiamo sfiorati.
Ci siamo accorti che puntare in alto ,sfiorare la vetta e non raggiungerla ,non è un fallimento bensi’ è l’unico modo per potersi lasciare alle spalle un percorso straordinario.
Ora per un attimo fatelo come sto facendo io ….Ve lo meritate,voltatevi indietro e rivivete questo percorso…
Immagino che ognuno di voi lo stia ripercorrendo in modo diverso,gli sia rimasta impressa una tappa piuttosto che un’altra delle nostre innumerevoli piccole grandi imprese.
Di sicuro le emozioni sono però le stesse che sto vivendo io e sono quelle che ci accomunano e ci danno la consapevolezza di quanto può essere gratificante non porsi mai dei limiti.
Starete magari pensando ad una finale ,ad una coppa alzata,a quelle partite che nessuno si aspettava di vincere o di andarci cosi’ vicino, ad una difficoltà superata,ad un momento intenso vissuto insieme.
A me vengono in mente una serie infinita di sorrisi che ho visto nei vostri volti anche nei momenti e nei luoghi più impensabili e che mi danno la certezza che oltre ad aver vinto la classifica del girone,abbiamo anche vinto la classifica della squadra che ha sorriso di più.
E’ chiaro che qui potevamo contare di fuoriclasse del calibro di Buscaroli o del “Sole” ,di superatleti che riescono a ridere e piangere contemporaneamente (Davide, Jack,Ricky M.),o che non riescono a trattenere la proverbiale compostezza dopo una azione strepitosa di gioco o una “bomba”insperata(Lory,Rocchi.Mattia).
Professionisti nell’arte di sdrammatizzare come Ricky C.,Andrea,Fabio oppure nel dare il giusto peso alle cose senza dover per forza offendersi per nulla (Francy).
Anche io,incontrandovi, mi ero posto un obiettivo al dir poco ambizioso.
Quello di conoscervi uno ad uno individualmente, ma soprattutto COLLETTIVAMENTE,poter interagire in questo vostro mondo che così tanto mi attrae.
Per fare questo mi sono dovuto mettere i panni di allenatore e vi giuro che mi sono impegnato per essere all’altezza di questo ruolo, perché quando ci si trova davanti ad una cosa meravigliosa,si cerca sempre un modo per esserne degni e per poter dire di essersela meritata e che non sia stata solo fortuna.
Questa squadra ,ha dimostrato quest’anno di avere un’altra qualità eccezionale oltre alle altre che avevo già citato l’ultima volta che scrissi di voi,(rispetto,spirito di squadra,solidarietà):
VOI RIUSCITE A FARE IN MODO CHE CHIUNQUE ENTRI NEL VOSTRO GRUPPO RIESCA IN UN ATTIMO A DARE IL MEGLIO DI SE’ SIA DAL PUNTO DI VISTA UMANO CHE SPORTIVO.
E così ecco come in poco tempo ,ragazzi diversi ma ugualmente eccezionali come Elia,Michele,Alessandro ,Massimiliano e Lorenzo hanno trovato le condizioni per potersi fare apprezzare in tutte le sfaccettature del loro carattere,lasciando a me e a voi un ricordo indimenticabile e una amicizia da poter coltivare nel tempo .
Questo gruppo rende tutto migliore e lo stesso farà con i prossimi allenatori e con i nuovi componenti che avrà.
Quest’anno ,di quella maschera da allenatore che ho dovuto indossare per raggiungere o avvicinarmi al mio obiettivo ,era rimasto ben poco,e credo che per voi fosse già chiaro ,dall’inizio, che di trucco si trattava.
Ed è per questo che davvero non so come ringraziarvi di essere comunque stati al gioco,di non averla mai messa in discussione,permettendomi in questo modo di poter toccare il vostro mondo senza dovermi snaturalizzare ,regalandomi quel rispetto che non vi ho mai imposto,ed aggiungendo negli anni con spaventosa semplicità ,quello invece doveroso nei confronti dei vostri compagni.
Una bellissima storia la vostra,quasi una favola alla quale sembra, guardando gli infortuni di quest’anno,mancare un lieto fine.
E per fortuna che manca,perché semplicemente non è la fine di nulla e gli infortuni non sono altro che degli ostacoli,che per quanto dolorosi,sono sempre presenti nei percorsi straordinari.
Ora possiamo di nuovo guardare avanti,fieri di ciò che abbiamo lasciato indietro e che porteremo sempre con noi e pronti ad avvicinarsi o a raggiungere i nostri sogni.






